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NOTIZIA DEL 06/05/2017
Il discorsi di Dario Bellometti al FORUM nazionale

“Cari Colleghi, mi piacerebbe poter trasmettere a tutti voi l’entusiasmo e la passione che anima i componenti del CONPAVIPER, quella linfa vitale che consente di continuare, da volontari, a operare per perseguire quella necessaria crescita del settore a cui il CONPAVIPER, in questi anni diventata l’Ente di riferimento nazionale, ha sempre dedicato una particolare attenzione. In questo contesto lancio quindi un appello, a tutti coloro che ancora non hanno capito l’importanza di avere un riferimento che rappresenti la nostra categoria, a quelli che pensano di poter cambiare le cose senza il supporto delle altre aziende attraverso un’associazione che li rappresenti, a quanti non aderiscono per futili motivi di antipatia personale. Credo che in un mercato in cui i volumi del settore industriale tendono a ridursi e ad aumentare le opportunità offerte dall’evoluzione tecnologica, sia arrivato il tempo delle scelte, e credo fermamente che tutti abbiamo il dovere oggi di dare un personale contributo, piccolo o grande che sia, perché solo rendendo forte ed importante la nostra, sottolineo nostra associazione, si potranno meglio difendere i nostri diritti, migliorare le condizioni di lavoro, ottenere il rispetto di normative giuste e adeguate. Sono certo del fatto che un settore non potrà mai diventare importante e di rilievo se non rappresentato da un altrettanta importante associazione. Invito quindi tutti gli operatori a seguire l’operato dei diversi gruppi di lavoro, attraverso il sito o con contatti diretti e quindi segnalare non solo proposte, indicazioni e accorgimenti, ma anche problematiche diffuse o di difficile soluzione perché insieme queste soluzioni possano essere individuate.” (Fiera di Rimini, Giovedì 31 maggio 2008)

Cari Colleghi, queste parole così attuali compiono con questa Assemblea 10 anni, perché le pronunciai nell’Assemblea 2008, quando ero vice Presidente e coordinavo il Comitato Resine.

Esattamente un anno prima della mia elezione. Elezione che avvenne a pochi chilometri da qui, forse un segno del destino, a Riccione, in una bella Assemblea all’Hotel Atlantic il 27 marzo 2009 e in cui iniziai il mio discorso di insediamento con queste parole:

“Cari Colleghi, voglio cominciare il mio discorso di insediamento con una precisazione importante, ovvero, che si tratta dell’avvio di un dialogo tra colleghi, perché sul dialogo sarà impostato il mio mandato.” (Riccione, Hotel ATLANTIC, 27 marzo 2009)

Il dialogo è stato alla base di questi 8 anni di Presidenza. Un dialogo costruttivo, a volte animato, mai polemico, che ci ha consentito non solo di sopravvivere in questo lungo periodo di crisi, ma ci ha permesso di continuare a lavorare per raggiungere come principale obiettivo quello di riacquistare la dignità di operatori di questo settore. Ecco cosa dissi allora:

“Perché se sapremo dare dignità e qualità al nostro lavoro, la crisi potrà essere sì una malattia, ma non così grave da non riuscire a superarla. Sono certo di questo: se i nostri clienti saranno soddisfatti di quel pavimento a cui abbiamo dedicato tanta attenzione, allora loro stessi ci dedicheranno attenzione e commissioneranno a noi anche il successivo lavoro, tanto o poco che sia. Mentre pronuncio queste parole mi accorgo però che la realtà è oggi diversa, e che, purtroppo, non è semplice poter far bene il nostro lavoro anche se ne siamo capaci, perché il nostro settore non è ancora sufficientemente qualificato.

Per questo chiedo a tutti noi, che crediamo nel valore di un’azione collettiva, di puntare diretti in questa direzione: la “Qualificazione del Settore”. (Riccione, Hotel ATLANTIC, 27 marzo 2009)

Qualificazione del settore, questa la priorità. E per farlo in questi anni abbiamo realizzato o aggiornato i documenti CONPAVIPER, i documenti che io chiamo delle buone regole. Sinteticamente posso ricordare che:

• abbiamo coperto un vuoto normativo creando il primo Codice del Settore dei Massetti, e in poco tempo lo abbiamo revisionato e aggiornato ben 2 volte;

• abbiamo scritto le prime linee guida del settore dei rivestimenti in resina, e anche qui sta per uscire la seconda revisione.

Nel settore dei pavimenti industriali, dopo aver realizzato negli anni passati il primo Codice di Buona Pratica e contribuito alla realizzazione della prima norma UNI, ci siamo resi conto che occorreva fare un ulteriore salto in avanti.

Ecco allora che su nostra iniziativa e grazie ai rapporti di alto livello costruiti da CONPAVIPER, siamo riusciti a far pubblicare le prime Istruzioni CNR sui Pavimenti industriali. Abbiamo poi predisposto le declaratorie – sottolineo corrette - per i prezziari delle camere di commercio, oggi applicati da Milano e Brescia.

Sul piano divulgativo abbiamo realizzato i libretti CONPAVIPER sui sistemi resinosi, uno strumento utile per approfondire l’argomento resine. Per promuovere le nostre aziende abbiamo aggiornato costantemente il sito di CONPAVIPER, che oggi contiene le schede e i loghi di tutti gli associati. E abbiamo reso più forte la nostra Associazione sul piano istituzionale. Abbiamo aderito a Federbeton, e in questo modo abbiamo potuto entrare per la prima volta nel sistema di Confindustria. Oggi grazie a Federbeton l’ENTE CONPAVIPER rappresenta in ambito istituzionale e industriale in modo ufficiale il settore dei pavimenti.

Ogni settore ha un codice Ateco e i codici Ateco del nostro settore sono in Federbeton e Conpaviper. Nessuno può vantare questo titolo. Abbiamo rafforzato la nostra presenza in ambito normativo: in UNI in ogni commissione che riguarda il nostro settore abbiamo 2 rappresentanti associativi. In ICMQ abbiamo una persona nel Consiglio Direttivo. Nella Commissione CNR che si occupa di pavimenti industriali abbiamo un nostro rappresentante. Nella commissione internazionale sui pavimenti industriali della FIB abbiamo un nostro rappresentante. Nessuno può vantare questi titoli. E grazie a Federbeton, abbiamo potuto compiere una riorganizzazione della struttura che ci consente oggi di poter operare con un Budget che altre associazioni spendono solo per il direttore generale.

Con un budget ordinario inferiore ai 140.000 euro oggi abbiamo:

• una sede prestigiosa a Roma • una struttura con un Direttore generale e una segreteria amministrativa

• un centralino che risponde 8 ore al giorno per l’associazione

• un servizio di rassegna stampa quotidiano inviato alla email di oltre 280 persone della nostra associazione

• un servizio di aggiornamenti tramite circolari

• un supporto tecnico per la gestione e di segreteria della Presidenza, del Consiglio generale, dei gruppi e commissioni di lavoro, delle attività esterne, della gestione del sito e di ogni altro impegno associativo

• un addetto alla lobby in parlamento che ci aggiorna sui lavori parlamentari e ci consente di poter inviare nostri pareri

• un sito costantemente aggiornato dell’associazione Tante cose sono state fatte, ma forse la più importante è quella che abbiamo realizzato con l’ultima assemblea straordinaria: la definizione di un codice deontologico forte. Un codice in cui i requisiti non sono generici, ma precisi e che ci porteranno finalmente a poter affermare che il MARCHIO CONPAVIPER non si può acquisire semplicemente pagando una quota.

Il Marchio CONPAVIPER sarà già di per sé la testimonianza che un’azienda ha fatto delle scelte qualitative diverse, e che affidandosi ad esse è garantito il requisito della trasparenza, della legalità, dell’esperienza.

La decisione è stata presa, il percorso avviato, sarà ora compito del mio successore realizzare questo ulteriore e importante passo. Io gli starò a fianco come past president, perché il settore non si cambia alzando lamentandosi, ma impegnandosi. Impegnarsi invece di lamentarsi, fare invece di dire, costruire invece di criticare. Questo è stato lo spirito che ha alimentato il mio mettermi in gioco in questi 8 anni di presidenza, 8 anni dedicati al miglioramento del settore. Otto anni in cui non sono stato da solo.

Vorrei ringraziare per la preziosa collaborazione di questi anni i miei vicepresidenti: Fabrizio Penati e Riccardo Romanini. Mi hanno accompagnato per tutti questi 8 anni con questo incarico.

Mi sono stati affianco nei momenti più luminosi ma soprattutto in quelli in cui si è in ombra, in cui si devono prendere decisioni anche forti, come quella di rivoluzionare l’organizzazione dell’Associazione. Senza di loro oggi non avremmo questo CONPAVIPER.

E vorrei ringraziare il Presidente Onorario, Luciano Massazzi. Chi vive l’esperienza dell’Associazione da fuori non comprende forse l’importanza di avere un presidente onorario, una figura che interviene nei momenti in cui saper dire sì o no significa il cambiare o meno il futuro di un’Associazione.

E vorrei ringraziare tutti i Consiglieri che si sono alternati alla guida dell’Associazione in questi anni, e tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione dell’Associazione in modo sempre gratuito e volontario. Tra questi vorrei ricordare Mauro Piermattei, per tanti anni vice Presidente e promotore instancabile dell’Associazione nelle regioni del sud, purtroppo scomparso lo scorso anno.

Vorrei poi ringraziare Andrea Dari, da due anni Direttore Generale ma da tempo nostro consulente. Un supporto costante per l’Associazione perché ricordiamocelo tutti: il Presidente dedica almeno mezza giornata alla settimana all’Associazione, i Consiglieri almeno mezza giornata al mese, ma chi ha sostenuto e gestito l’attività giorno per giorno è stato Andrea, che con dedizione e passione si è dedicato al CONPAVIPER. Infine vorrei ringraziare Luigi Schiavo, che ha accettato di prendere questo testimone pesante e scomodo, ma estremamente importante.

Fare il Presidente vuol dire prendersi una responsabilità, e non solo legale ed amministrativa, nei confronti dell’intero settore. Vuol dire dedicare gratuitamente tempo e attenzione. Vuol dire tenere lo sguardo avanti dritto verso l’orizzonte, anche quando qualcuno cerca di creare della difficoltà giocando sulla polemica o l’attacco personale. Vuol dire essere umile, perché come ho ricordato all’inizio, si fa il Presidente attraverso il dialogo, e il dialogo si basa sull’ascolto, la riflessione, e infine la decisione.

E come diceva un Papa nato poco lontano da casa mia, per risolvere i problemi occorre dialogo e pensare a soluzioni semplici.

Un cordiale saluto a tutti, Dario Bellometti Presidente CONPAVIPER

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