Il report ANCE "Scenari regionali dell’edilizia 2024" fornisce un’analisi comparata dell’andamento del settore edilizio in Italia, integrando dati territoriali e previsioni per il 2025. Pensato come strumento operativo per imprese, tecnici, enti locali e cittadini, il documento analizza aspetti chiave come manutenzione, ristrutturazioni, investimenti pubblici, fondi PNRR ed emergenza abitativa. Ogni regione viene esaminata singolarmente, ma in un’ottica comparativa nazionale. L’obiettivo è offrire una guida concreta per orientarsi in un mercato complesso e in continua evoluzione, segnato da transizione ecologica e difficoltà di accesso alla casa.
È stata pubblicata la quarta edizione degli Scenari regionali dell’edilizia, a cura del Centro Studi di ANCE nazionale. Il nuovo documento, dal titolo “Scenari regionali dell’edilizia: un quadro d’insieme”, raccoglie e sintetizza i dati dei singoli scenari territoriali, offrendo una lettura organica e comparativa dell’intero comparto edilizio italiano.
Una bussola preziosa per imprese, pubbliche amministrazioni, professionisti e cittadini che vogliono capire come sta evolvendo il mercato delle costruzioni e dell’abitare, non solo nella propria regione, ma a livello nazionale.
Il documento si configura come un ponte tra analisi macroeconomiche e fotografia locale, ed è pensato per facilitare l’utilizzo integrato delle informazioni, mettendo in evidenza tanto le specificità regionali quanto i punti di contatto tra territori diversi.
A partire dai numeri del 2024, il report ANCE propone una lettura del presente e uno sguardo sul futuro attraverso previsioni per il 2025. Le analisi tengono conto di molteplici variabili: demografia, dinamiche del mercato immobiliare, accesso al credito, offerta produttiva, oltre ai nodi strutturali che frenano la piena ripresa del settore.
Ecco i principali ambiti affrontati nello studio:
Gli Scenari regionali dell’edilizia non sono solo un esercizio di analisi, ma un vero strumento operativo, utile a diversi attori del sistema:
In un momento storico in cui l’edilizia si muove tra transizione green, pressioni inflazionistiche e bisogno abitativo crescente, conoscere le traiettorie reali del settore è più che mai fondamentale.