In occasione del GIC di Piacenza, Mariangela Marconi ha ribadito l’importanza di una filiera unita per garantire qualità nel settore delle pavimentazioni in calcestruzzo. La presidente di CONPAVIPER ha sottolineato il valore della collaborazione tra associazioni, il ruolo centrale dei fornitori e la necessità di competenze tecniche lungo tutto il processo. Tra le criticità emerse, anche l’aumento dei costi e la carenza di manodopera qualificata.
In occasione dell’evento inaugurale del GIC di Piacenza, Mariangela Marconi, Presidente di CONPAVIPER, ha ribadito il ruolo dell’associazione come punto di riferimento per un comparto che rappresenta l’intera filiera delle pavimentazioni in calcestruzzo, dei massetti e delle resine, richiamando con forza il valore della collaborazione tra associazioni, della qualità esecutiva e della rappresentanza tecnica presso le istituzioni.
Nel suo intervento, la presidente ha ricordato che CONPAVIPER conta circa 200 soci ed è presente in tutta Italia con una base associativa composta da applicatori, fornitori, professionisti e imprese. Un patrimonio di competenze che oggi, ha sottolineato, deve tradursi in maggiore coesione di settore.
“CONPAVIPER rappresenta non solo i pavimenti in calcestruzzo, ma anche i massettisti e i resinatori”, ha dichiarato Mariangela Marconi, evidenziando la natura ampia e articolata dell’associazione."
Uno dei messaggi centrali dell’intervento ha riguardato la necessità di rafforzare i rapporti tra soggetti della filiera, superando vecchie contrapposizioni e logiche di compartimento stagno. In questo senso, la presidente ha indicato con chiarezza la linea del proprio mandato.
“Io, in accordo con il direttivo, ho impostato il mio mandato proprio su questo fatto: cercare di creare un’associazione con altre associazioni, quindi di essere soci a vicenda, in modo proprio per avere sempre una voce unica”.
Un’impostazione che nasce dalla convinzione che solo una filiera unita possa incidere davvero sia sul piano tecnico sia su quello istituzionale.
“Solo l’unione ha la forza, che non è solo una frase tanto per dire, ma è una frase concreta”.
Marconi ha poi sottolineato il ruolo strategico dei fornitori, definiti centrali soprattutto in una fase di forte trasformazione del mercato, caratterizzata dall’evoluzione dei materiali, dai nuovi cementi e dall’attenzione crescente ai riciclati e alle innovazioni di prodotto.
“I fornitori sono per noi il punto fondamentale e sono quelli che ci stanno dando veramente una grande mano”.
Accanto al tema dell’innovazione, la presidente ha richiamato un principio essenziale per tutto il settore delle pavimentazioni continue: la qualità del materiale, da sola, non è sufficiente se non è accompagnata da una filiera capace di gestirlo e applicarlo correttamente in cantiere.
“Il calcestruzzo può essere di ottima qualità, ma se poi non hai tutta la filiera che segue tutto il percorso e che lo lavora in modo dignitoso, questo è un problema”.
Nel suo intervento, Marconi ha anche ricordato l’impegno storico di CONPAVIPER, che da oltre vent’anni opera per dare supporto concreto al comparto, anche attraverso strumenti tecnici e operativi come i manuali di buona pratica.
“CONPAVIPER è sul mercato con i suoi manuali di buona pratica, che stanno veramente da anni dando un aiuto concreto a mettere in pratica quello che viene fornito”.
Non è mancato un passaggio sulle difficoltà che oggi gravano sul settore, a partire dall’aumento dei costi delle materie prime e dalla crescente carenza di personale qualificato, criticità particolarmente sentita dalle imprese applicatrici.
“Nel nostro campo abbiamo veramente tanta difficoltà”, ha osservato la presidente, riferendosi in particolare al reperimento di manodopera."
Infine, Marconi ha voluto sottolineare con orgoglio anche la capacità dell’associazione di essere ascoltata nei contesti istituzionali e tecnici, grazie alla qualità delle persone che ne fanno parte.
“Abbiamo la possibilità di posizionare delle persone assolutamente competenti in varie posizioni in modo da poter portare delle migliorie”.
Il messaggio emerso dal palco inaugurale del GIC è dunque netto: per affrontare le sfide del presente e del futuro servono maggiore integrazione di filiera, alleanza tra associazioni, competenze tecniche forti e una rappresentanza autorevole. In questo percorso CONPAVIPER intende continuare a offrire il proprio contributo come soggetto attivo, operativo e propositivo per tutto il comparto.