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Associazione Italiana Sottofondi, Massetti e Pavimentazioni e Rivestimenti Continui

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La nostra storia, i nostri valori e i nostri obiettivi in questo video.

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Forum Massetti e Pavimenti Continui 2024: 7 tavole rotonde per il futuro del settore

Il Consiglio Direttivo CONPAVIPER ha deliberato il programma del FORUM 2024 che si terrà al SAIE a Bologna dal 9 al 12 ottobre 2024. I dettagli.

Il progetto di una pavimentazione industriale è soggetta a deposito presso il genio civile?

Di recente l’Associazione CONPAVIPER ha ricevuto un quesito molto interessante, ovvero se la realizzazione di una pavimentazione industriale debba essere soggetta all’iter di cui al Genio Civile (presentazione, nomina DL e nomina collaudatore). Ha risposto il vicepresidente CONPAVIPER, l’ing. Giovanni Saba, in modo molto chiaro. Data l’importanza del tema condividiamo la corrispondenza.
 

Pavimenti industriali in calcestruzzo, massetti e sottofondi protagonisti al GIC 2024

Si è conclusa la quinta edizione del GIC. Conpaviper si è distinta come protagonista, contando la partecipazione di oltre 20 aziende associate che hanno esposto le proprie soluzioni e tecnologie. Il convegno dedicato alle pavimentazioni ad uso industriale ha attirato tanti professionisti, dimostrando un interesse tangibile e una partecipazione attiva da parte degli operatori del settore.

Sottofondi per pavimenti: componenti invisibili ma essenziali per garantire durabilità e qualità al sistema

A seguito della pubblicazione del primo Codice di Buona Pratica per i Sottofondi ad uso civile edito da Conpaviper, Ingenio ha intervistato il nostro vicepresidente Angelo Belli, il Consigliere Camillo Signani e Gianluca Ghirardini per chiarire l'importanza di questo nuovo documento nel settore delle pavimentazioni. Qui una breve sintesi.

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Video

Il nuovo Codice di Buona Pratica per i Pavimenti a Uso Industriale di Conpaviper

La videoregistrazione dell'intervento di presentazione del documento a cura del vicepresidente Conpaviper con delega ai Pavimenti Industriali, Giovanni Saba.
 

Conpaviper al GIC-Expo 2024: Pavimentazioni Industriali in Calcestruzzo e Nuove Prospettive

In questa intervista il presidente Conpaviper, Enzo Parietti, celebra i risultati di questa importante giornata tenutasi al GIC 2024 per l'Associazione e il settore delle pavimentazioni continue.
 

Conpaviper a Saie Bari 2023: il presidente Parietti delinea sfide e obiettivi futuri dell'Associazione

"Conpaviper sta vivendo un momento evolutivo importante perché dopo essersi concentrata sulla revisione di alcune norme, ora l'Associazione si impegna ad operare su due fronti: quello della formazione e della qualifica degli applicatori" dichiara Enzo Parietti.
 

Patentino applicatori: qual è il messaggio e il valore della certificazione?

L'intervista a Roberto Baldo, Coordinatore Tecnico Normativo Conpaviper, realizzata in occasione di SAIE Bari 2023.
 

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News associazione

Guida ANCE sul distacco nazionale nel settore edile

ANCE - Associazione nazionale dei costruttori edili - ha pubblicato recentemente una Guida sul distacco nazionale nel settore edile, che considera anche le recenti modifiche introdotte dal DL n. 19/2024 al regime sanzionatorio riguardante le esternalizzazioni.

La Guida ha l’obiettivo di illustrare le principali caratteristiche della disciplina del distacco, mettendo in evidenza le differenze tra questo istituto e le altre forme di esternalizzazione del lavoro consentite dalla legge. 
Nella gestione della propria attività, il datore di lavoro può infatti adottare diverse forme di esternalizzazione del lavoro: il distacco, la somministrazione e l’appalto.

Distacco

Il distacco si verifica quando un datore di lavoro, per soddisfare un proprio interesse, mette temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di un altro soggetto per l’esecuzione di una specifica attività lavorativa (art. 30 co. 1 d.lgs. 276/2003).

Contratto di somministrazione di lavoro

Il contratto di somministrazione di lavoro è un accordo, a tempo indeterminato o determinato, con il quale un’agenzia di somministrazione autorizzata, ai sensi del d.lgs. 276/2003, mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti. Questi lavoratori, per tutta la durata della missione, svolgono la propria attività nell’interesse e sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore.

Appalto

L’appalto è il contratto con cui una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e a proprio rischio, il compimento di un’opera o di un servizio in cambio di un corrispettivo in denaro (art. 1655 c.c.).

Il contratto di appalto si distingue dalla somministrazione di lavoro per l’organizzazione dei mezzi necessari da parte dell’appaltatore, che può anche esercitare il potere organizzativo e direttivo nei confronti dei lavoratori impiegati nell’appalto. Inoltre, l’appaltatore assume il rischio d’impresa (art. 29 co. 1 d.lgs. 276/2003).

Le novità introdotte dal decreto PNRR che modificato il regime sanzionatorio

È essenziale distinguere chiaramente tra questi tre istituti per garantirne un utilizzo legittimo, soprattutto alla luce delle novità introdotte dal decreto PNRR (DL n. 19/2024). Questo decreto ha modificato il regime sanzionatorio per somministrazione di lavoro, appalto e distacco illeciti: dal 2 marzo 2024, le sanzioni previste dall’art. 18, d.lgs. n. 276/2003, hanno nuovamente rilevanza penale.

Inoltre, il decreto ha chiarito che in caso di somministrazione di lavoro, appalto e distacco illeciti si applica il regime di responsabilità solidale previsto dall’articolo 29, comma 2, d.lgs. n. 276/2003.

 

Fonte: ANCE

Foto: Pexels

Guida ANCE sul distacco nazionale nel settore edile

ANCE - Associazione nazionale dei costruttori edili - ha pubblicato recentemente una Guida sul distacco nazionale nel settore edile, che considera anche le recenti modifiche introdotte dal DL n. 19/2024 al regime sanzionatorio riguardante le esternalizzazioni.

La Guida ha l’obiettivo di illustrare le principali caratteristiche della disciplina del distacco, mettendo in evidenza le differenze tra questo istituto e le altre forme di esternalizzazione del lavoro consentite dalla legge. 
Nella gestione della propria attività, il datore di lavoro può infatti adottare diverse forme di esternalizzazione del lavoro: il distacco, la somministrazione e l’appalto.

Distacco

Il distacco si verifica quando un datore di lavoro, per soddisfare un proprio interesse, mette temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di un altro soggetto per l’esecuzione di una specifica attività lavorativa (art. 30 co. 1 d.lgs. 276/2003).

Contratto di somministrazione di lavoro

Il contratto di somministrazione di lavoro è un accordo, a tempo indeterminato o determinato, con il quale un’agenzia di somministrazione autorizzata, ai sensi del d.lgs. 276/2003, mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti. Questi lavoratori, per tutta la durata della missione, svolgono la propria attività nell’interesse e sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore.

Appalto

L’appalto è il contratto con cui una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e a proprio rischio, il compimento di un’opera o di un servizio in cambio di un corrispettivo in denaro (art. 1655 c.c.).

Il contratto di appalto si distingue dalla somministrazione di lavoro per l’organizzazione dei mezzi necessari da parte dell’appaltatore, che può anche esercitare il potere organizzativo e direttivo nei confronti dei lavoratori impiegati nell’appalto. Inoltre, l’appaltatore assume il rischio d’impresa (art. 29 co. 1 d.lgs. 276/2003).

Le novità introdotte dal decreto PNRR che modificato il regime sanzionatorio

È essenziale distinguere chiaramente tra questi tre istituti per garantirne un utilizzo legittimo, soprattutto alla luce delle novità introdotte dal decreto PNRR (DL n. 19/2024). Questo decreto ha modificato il regime sanzionatorio per somministrazione di lavoro, appalto e distacco illeciti: dal 2 marzo 2024, le sanzioni previste dall’art. 18, d.lgs. n. 276/2003, hanno nuovamente rilevanza penale.

Inoltre, il decreto ha chiarito che in caso di somministrazione di lavoro, appalto e distacco illeciti si applica il regime di responsabilità solidale previsto dall’articolo 29, comma 2, d.lgs. n. 276/2003.

 

Fonte: ANCE

Foto: Pexels

Guida ANCE sul distacco nazionale nel settore edile

ANCE - Associazione nazionale dei costruttori edili - ha pubblicato recentemente una Guida sul distacco nazionale nel settore edile, che considera anche le recenti modifiche introdotte dal DL n. 19/2024 al regime sanzionatorio riguardante le esternalizzazioni.

La Guida ha l’obiettivo di illustrare le principali caratteristiche della disciplina del distacco, mettendo in evidenza le differenze tra questo istituto e le altre forme di esternalizzazione del lavoro consentite dalla legge. 
Nella gestione della propria attività, il datore di lavoro può infatti adottare diverse forme di esternalizzazione del lavoro: il distacco, la somministrazione e l’appalto.

Distacco

Il distacco si verifica quando un datore di lavoro, per soddisfare un proprio interesse, mette temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di un altro soggetto per l’esecuzione di una specifica attività lavorativa (art. 30 co. 1 d.lgs. 276/2003).

Contratto di somministrazione di lavoro

Il contratto di somministrazione di lavoro è un accordo, a tempo indeterminato o determinato, con il quale un’agenzia di somministrazione autorizzata, ai sensi del d.lgs. 276/2003, mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti. Questi lavoratori, per tutta la durata della missione, svolgono la propria attività nell’interesse e sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore.

Appalto

L’appalto è il contratto con cui una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e a proprio rischio, il compimento di un’opera o di un servizio in cambio di un corrispettivo in denaro (art. 1655 c.c.).

Il contratto di appalto si distingue dalla somministrazione di lavoro per l’organizzazione dei mezzi necessari da parte dell’appaltatore, che può anche esercitare il potere organizzativo e direttivo nei confronti dei lavoratori impiegati nell’appalto. Inoltre, l’appaltatore assume il rischio d’impresa (art. 29 co. 1 d.lgs. 276/2003).

Le novità introdotte dal decreto PNRR che modificato il regime sanzionatorio

È essenziale distinguere chiaramente tra questi tre istituti per garantirne un utilizzo legittimo, soprattutto alla luce delle novità introdotte dal decreto PNRR (DL n. 19/2024). Questo decreto ha modificato il regime sanzionatorio per somministrazione di lavoro, appalto e distacco illeciti: dal 2 marzo 2024, le sanzioni previste dall’art. 18, d.lgs. n. 276/2003, hanno nuovamente rilevanza penale.

Inoltre, il decreto ha chiarito che in caso di somministrazione di lavoro, appalto e distacco illeciti si applica il regime di responsabilità solidale previsto dall’articolo 29, comma 2, d.lgs. n. 276/2003.

 

Fonte: ANCE

Foto: Pexels

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