Innovazione, efficienza energetica e sostenibilità al centro del Forum Conpaviper 2024: focus sui sistemi a pavimento a basso spessore e bassa inerzia

Durante il Forum Conpaviper 2024, tenutosi al SAIE di Bologna, è stato approfondito il tema del sistema pavimento a basso spessore e bassa inerzia, con un’analisi sulle sfide e sui vantaggi di questi sistemi. L’evento ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti di associazioni, aziende e istituzioni, confermando l’interesse crescente verso soluzioni innovative, efficienti e sostenibili nel campo delle pavimentazioni

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Il sistema pavimento e il contesto normativo

La norma UNI 11944 ha introdotto il concetto di "sistema pavimento", considerando ogni strato, dalla struttura portante al rivestimento, come parte di un approccio integrato per garantire funzionalità, durabilità e prestazioni. Questa norma, insieme alle UNI EN 1264 e EN ISO 11855, regola i sistemi radianti, classificandoli in tradizionali, a spessore ridotto e a bassa inerzia.

La "bassa inerzia", che identifica la capacità di un sistema di riscaldare rapidamente un ambiente, è una caratteristica chiave per rispondere alle esigenze di efficienza energetica e sostenibilità. Tuttavia, l’implementazione di questi sistemi richiede specifiche competenze tecniche e strumenti adeguati, spingendo l’intero settore verso un cambio di paradigma.

 

I vantaggi dei sistemi a basso spessore e le criticità del settore

I massetti a basso spessore, con spessori inferiori ai 3 cm, rappresentano il futuro delle pavimentazioni radianti.

Tra i principali benefici emergono:

  • Efficienza energetica, grazie alla rapidità di riscaldamento.
  • Adattabilità alle ristrutturazioni, dove gli spazi sono spesso limitati.

Tuttavia, durante la tavola rotonda sono emerse criticità significative:

Progettazione frammentata: mancano figure professionali capaci di progettare l’intero sistema in modo integrato.
Gestione complessa delle ristrutturazioni: i vincoli strutturali richiedono soluzioni innovative, ma spesso mancano chiarezza e responsabilità tra i vari attori.
Durabilità e compatibilità: è fondamentale garantire resistenza meccanica e un’adeguata interazione tra i vari strati del pavimento.

 

Proposte per il futuro

Per superare queste sfide, i partecipanti hanno delineato alcune proposte:

Formazione: investire in programmi educativi per progettisti, posatori e tecnici, favorendo un approccio sistemico.
Codici di buona pratica: affiancare alle normative documenti pratici per orientare i professionisti nelle scelte progettuali.
Strumenti di calcolo: sviluppare software per analizzare le interazioni tra massetti, impianti radianti e rivestimenti.
Collaborazione tra associazioni: promuovere un dialogo costante tra produttori, progettisti e applicatori per sviluppare soluzioni condivise.
Focus sul cantiere: considerare le variabili reali, dai vincoli strutturali alle tempistiche operative, coinvolgendo i tecnici fin dalle prime fasi del progetto.

 

Un settore in evoluzione

La norma UNI 11944 segna un punto di partenza per l’intero comparto, incentivando la collaborazione e l’innovazione. Il lavoro congiunto di associazioni e aziende è fondamentale per garantire qualità e sostenibilità nel lungo periodo, adattandosi alle esigenze di un mercato in continua trasformazione.

L’iniziativa del Forum ha ribadito che la strada verso un sistema pavimento moderno e performante è tracciata: occorre perseguirla con impegno, dialogo e una visione orientata al futuro.

 

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